L’8 marzo non è una celebrazione, ma un richiamo alla consapevolezza, alla memoria e all’impegno.
La Giornata internazionale della donna ci ricorda le conquiste ottenute, le battaglie ancora aperte, le disuguaglianze che persistono e le voci che troppo spesso sono state messe a tacere.
È un giorno per dare spazio alle storie, ai corpi, alle parole delle donne: diverse, forti, fragili, coraggiose, contraddittorie. Vere.
Un teatro che non consola, ma interroga. Che non addolcisce, ma racconta. Che mette al centro la voce femminile, anche quando fa male ascoltarla.
Perché l’8 marzo è questo: guardare in faccia la realtà, senza voltarsi dall’altra parte.
E continuare, ogni giorno, a scegliere il rispetto, la parità, la libertà.
Ingresso gratuito.


