La Cucina Arcolana


La cucina arcolana nei suoi caratteri originari di tradizione contadina, non solo ha subito nel tempo influssi della potenza commerciale della Repubblica Genovese, ma ha risentito anche degli scambi mercantili della citta' di Sarzana, delle terre di Toscana, di Lunigiana e di Emilia.

Gli arcolani attraverso i secoli hanno imparato a cucinare bene piatti assolutamente elementari: lo stoccafisso e il baccala', le focacce, le minestre di cereali o di verdure, le frittate; per risparmiare tempo, fuoco e stoviglie hanno studiato secondi piatti inseriti direttamente nei primi: come i ravioli, oppure i contorni inseriti all'interno dei secondi come le cime.

Ovviamente in un regime di sopravvivenza la parola d'ordine nella famiglia era di non sprecare nulla, il pane raffermo serviva per la colazione del mattino, nel caffelatte alla sera o per le zuppe.

Le verdure avanzate finivano nei ripieni o nei polpettoni, le ossa nei brodi, le croste dei formaggi andavano ad insaporire minestroni e zuppe.